Oggetti Smarriti è il singolo di Lorenzo Salvetti con eroCaddeo, disponibile in digitale e in rotazione radiofonica dal 2 ottobre 2026 per Atlantic Records Italy/Warner Music Italy.
Scritto da Alex Andrea Vella, il brano arriva dopo l’EP Stupida Vita e porta al centro una relazione che ha perso la propria direzione.
Presentata in anteprima dal vivo il 23 settembre durante un incontro con i fan, la canzone è una ballad pop dalle atmosfere nostalgiche. Lorenzo Salvetti ed eroCaddeo condividono il racconto di due persone che faticano a ritrovarsi, usando l’immagine del viaggio per dare forma alla distanza emotiva.
Qui trovi il video di Oggetti Smarriti di Lorenzo Salvetti con eroCaddeo, il link per il download in mp3, il significato della canzone e la sezione dedicata al testo.
🎶 ENJOY! 🎶
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Significato
Oggetti Smarriti racconta la fine di una relazione attraverso la metafora di un viaggio arrivato al capolinea. La presentazione del brano descrive due persone che si allontanano gradualmente, fino a perdere la capacità di comunicare. Nell’intervista dedicata alla canzone, Lorenzo Salvetti collega il titolo allo smarrimento dentro un rapporto, lasciando però spazio alla speranza; eroCaddeo richiama invece la frenesia quotidiana e il rischio di trascurare il dialogo.
Nella nostra lettura, il titolo contiene una distinzione emotiva importante: qualcosa di smarrito continua a esistere, anche se non sappiamo più dove trovarlo. Applicata all’amore, questa immagine suggerisce che il legame possa lasciare tracce anche dopo aver perso il proprio posto nella vita dei protagonisti. Restano abitudini, ricordi e gesti che appartenevano a una quotidianità condivisa, ma che adesso sembrano privi di una destinazione.
Il viaggio permette di osservare anche il modo in cui una coppia cambia nel tempo. Si può partire con un progetto comune e accorgersi, strada facendo, di attribuire significati diversi alle stesse scelte. Lo smarrimento diventa allora la fatica di capire quando sia avvenuta quella deviazione: il momento in cui due persone hanno iniziato a procedere senza riuscire più ad aspettarsi o ad ascoltarsi.
La speranza richiamata da Lorenzo Salvetti rende questa separazione meno definitiva sul piano emotivo, senza promettere un ritorno. In Oggetti Smarriti possiamo leggere il desiderio di ritrovare qualcosa: forse l’altra persona, forse una possibilità di parlare, forse il senso di ciò che si è vissuto. La malinconia nasce proprio da questa incertezza, dal sapere che un rapporto ha contato e dal non conoscere ancora il posto che avrà nei ricordi.
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Testo
Oggetti smarriti
Ma che casino!
Siamo qua come se non ci fosse di meglio da fare
e mi fa, mi fa incazzare
Un altro giro
‘sta città è così bella,
gli manca soltanto il mare
Stacca gli occhi dal telefono un po’
Volevo dirti che va be’,
ma che parlo a fare?
E va bene, c’hai ragione tu
quando mi dici: è vero
È vero che non ci capiamo più
e alzi gli occhi al cielo
mentre le braccia mi cadono giù
come due gatti dal tetto
Ma dopo quanti viaggi siamo finiti
come oggetti smarriti
Che qualcuno li dimentica
e nessuno li rivendica,
un po’ come il secondo posto al festival
o le scuse in una lettera d’amore
Sì, ma tu l’avresti detto mai?
Ma chi l’avrebbe detto mai?
E dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti
Se togli la morale dalle favole,
il lieto fine dalle ultime pagine,
in questo mondo che non ci fa respirare,
che ci rimane a noi
che abbiamo deposto le armi
e poi alzato un muro
quindi che parlo a fare?
e poi, e poi, e poi,
per una volta che ho ragione io,
mi guardo intorno e mi chiedo
a cosa serve in fondo aver ragione
mentre brucia il mondo intero
e prenderemo altre scelte sbagliate,
un salto da un grattacielo
E dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti
che qualcuno li dimentica
e nessuno li rivendica,
un po’ come il secondo posto al festival
con le scuse in una lettera d’amore.
Sì, ma tu l’avresti detto mai?
Ma chi l’avrebbe detto mai?
E dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti,
come dei bagagli, come dei vestiti
e poi sotto il sole sbiaditi
Dopo quanti viaggi
siamo finiti come oggetti smarriti,
persi tra i ritardi come due cretini
Ora siamo stanchi e sfiniti
Dopo quanti viaggi siamo finiti
come oggetti smarriti
che qualcuno li dimentica
e nessuno li rivendica
un po’ come il secondo posto al festival.
o le scuse in una lettera d’amore
Sì, ma tu l’avresti detto mai?
Ma chi l’avrebbe detto mai?
E dopo quanti viaggi siamo finiti
come oggetti smarriti
che qualcuno li dimentica.
e nessuno li rivendica,
un po’ come il secondo posto al festival
o le scuse in una lettera d’amore
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