Magica favola è il titolo della canzone di Arisa in gara a Sanremo 2026.
L’artista porta all’Ariston un brano che mescola pop fiabesco e atmosfere romantiche, in cui il racconto personale si intreccia con immagini poetiche e nostalgiche. La canzone attraversa la vita di Arisa, dai giochi d’infanzia all’adolescenza, fino alla carriera musicale, con uno sguardo dolce e riflessivo verso la famiglia e i propri affetti. Il ritornello, che evoca oceani e lune, crea un’atmosfera sognante e intima, rendendo la performance quasi autobiografica. Il brano unisce leggerezza e profondità, invitando l’ascoltatore a lasciarsi trasportare tra ricordi e sogni.
Ecco il video della canzone. Seguono il link per il download, il significato e il testo completo.
🎶 ENJOY! 🎶
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Significato
Il testo racconta un viaggio tra passato e presente, esplorando la crescita personale, le prime esperienze amorose e il rapporto con i genitori. La canzone riflette sul valore dell’amore in tutte le sue forme, non solo quello romantico, e sulla capacità di ritrovare serenità e pace interiore. Arisa lo definisce un “caldo abbraccio” verso sé stessa e il pubblico, celebrando la scoperta del bene che possiamo volere al prossimo. Il brano invita a guardare alla vita con occhi nuovi, superando sofferenze e delusioni, e a valorizzare l’amore universale che ci circonda.
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Testo
di R. Pippa – M. Cantagalli – G. Anastasi – C. Frigerio
F. Dalè – M. Cantagalli
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Pipshow/Giuro
Magica favola
A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione
Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore
Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta
Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa
Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca
Forse sono solo stanca
Fuori già si è fatta l’alba
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce
A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace
Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre
Mentre un’altra stella cade
Nel romantico disordine
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
C’era una volta il mistero
Ti innamoravi di me
Non c’era il bianco né il nero
Ma l’arcobaleno più bello che c’è
Io mi perdo tra le onde
Con il sole che piano si accende
E il passato diventa presente
La bambina ritorna innocente
Chiudi gli occhi amore
O ti presto gli occhiali da sole
Che per oggi la vita è una piccola magica favola
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
Non c’è più bianco né nero
Ma l’arcobaleno più grande che c’è
C’è l’arcobaleno qui dentro di me
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