Stupida sfortuna è il titolo della canzone di Fulminacci in gara a Sanremo 2026.
Stupida sfortuna segna il ritorno di Fulminacci a Sanremo, nel suo secondo Festival, con un brano d’autore che mescola sonorità retrò anni ’80 a testi poetici e intimisti. La canzone racconta la ricerca di un volto amato tra tante persone e luoghi quotidiani, con un senso di nostalgia e malinconia che attraversa immagini metropolitane, dal cinema all’aperto alle stazioni della metro. La ripetizione di parole come «stupida sfortuna» e «gelida paura» amplifica il sentimento di solitudine e impotenza davanti agli eventi della vita, mentre il ritmo delicato e la produzione firmata Golden Years evocano una levità quasi sospesa nel tempo.
Ecco il video della canzone. Seguono il link per il download, il significato e il testo completo.
🎶 ENJOY! 🎶
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Significato
Il brano esplora la solitudine e la vulnerabilità di chi cerca ancora un legame perduto, tra ricordi e rimpianti, accostando malinconia e poesia urbana. Fulminacci stesso lo descrive come un «malinconico tardo pomeriggio», un momento sospeso tra passato e presente, in cui i dettagli quotidiani diventano simboli della memoria e dei sentimenti, mentre la “stupida sfortuna” diventa il filo emotivo che lega ricordi, speranze e paure.
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Testo
di F. Uttinacci – P. Paroletti
Ed. Maciste Dischi/Puro/Universal Music Publishing Ricordi
Stupida sfortuna
Ti troverò dentro a una foto
Sotto l’acqua mentre nuoto
Nella sabbia e nel cemento
Dentro un cinema all’aperto
Come un’allucinazione
In mezzo a tutte le persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Classifiche e Sanremi
Taxi treni aerei
E se mi stai ancora cercando
Sono dove stavo ieri
Ho solo più pensieri
Un po’ meno fiducia
E qualche buona scusa
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
Ma pensa un po’
Vado di corsa e resto indietro
E soffia il vento della metro
Tra le piastrelle colorate
E le rovine sotto a un vetro
C’è un manifesto col tuo nome
In mezzo a un fiume di persone
Che vanno chissà dove
E passeranno
Semafori e cantieri
Pianeti e buchi neri
E dai facciamo i seri
Ma pensa un po’
Stupida stupida stupida sfortuna
Tu come stai
Gelida gelida gelida paura
Vienimi a prendere sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa
E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi
Di primavere e poi di nuovo rami spogli
Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli
Ci credi o no?
Stupida stupida stupida sfortuna
Gelida gelida gelida paura
Dopo di te non l’ho più detto a nessuna
Vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai
Stupida stupida stupida sfortuna
Che ci penso anche se non ci penso
Gelida gelida gelida paura
Ogni volta che non mi addormento
L’infinito a me mi fa spavento
Come il cielo come il mare aperto
Stupida sfortuna starò più attento
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