Prima o poi è il titolo della canzone di Michele Bravi in gara a Sanremo 2026.
Per il suo terzo Festival tra i Big, il cantautore porta un brano che nasce come parte di un progetto più ampio e che non è stato pensato originariamente per la gara, ma che trova nell’Ariston il luogo ideale per essere mostrato al pubblico. Intervistato, Michele Bravi ha raccontato come Prima o poi sia una riflessione intima e spontanea sul senso di inadeguatezza e di sentirsi “fuori posto”, un monologo interiore che parla di goffaggine, fragilità e quotidianità vissuta dopo una rottura. L’artista ha spiegato di aver lavorato al pezzo con Tommaso Rondine Santoni e Gianmarco Grande, e che la madre è stata tra le prime a riconoscere la bellezza della canzone, dando conferma della sua forza emotiva.
Ecco il video della canzone. Seguono il link per il download, il significato e il testo completo.
🎶 ENJOY! 🎶
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Significato
Il testo racconta lo smarrimento che segue la fine di una relazione, con immagini di gesti quotidiani e abitudini che restano come tracce della persona amata. La voce narrante si ritrova a “scorrere le foto all’infinito e ridere da solo”, una metafora del modo in cui i ricordi continuano a vivere anche quando la relazione è finita. L’amore passato lascia un vuoto e una sensazione di inadeguatezza, ma il brano non si limita alla tristezza: emerge anche una prospettiva tenera e dolce su chi si sente “fuori posto” nel mondo, con la speranza, seppur lieve, di ritrovare sé stessi e accettare la vulnerabilità.
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Testo
di M. Bravi – Rondine – G. Grande – M. Bravi – Rondine
Ed. Eclectic Music Publishing/Daleth/Eclectic Publishing House/
Warner Chappell Music Italiana
Prima o poi
Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di
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