Il calcio mondiale vive di queste notti. Partite pazzesche, imprevedibili, che sembrano scritte da un regista sadico e che poi si ribaltano in un battito di ciglia. Argentina-Egitto entra di diritto nell’album dei ricordi più folli e spettacolari di questo Mondiale: finisce 3-2 per l’Albiceleste, dopo una rimonta clamorosa dallo 0-2, sigillata da Enzo Fernández in pieno recupero. Ma dietro al trionfo argentino si trascinerà una scia infinita di polemiche.
Il giallo del gol annullato all’Egitto
L’avvio dei Faraoni è devastante. Avanti 2-0 grazie a una fiammata dietro l’altra, l’Egitto accarezza addirittura il colpo del KO definitivo. Ed è qui che la partita cambia pelle: l’Egitto trova la via della terza rete, ma l’arbitro cancella tutto dopo il consulto con il VAR. Una decisione che farà discutere a lungo e che scatena le proteste furibonde della panchina egiziana. Invece del colpo del KO, il gol annullato diventa l’interruttore che riaccende i Campioni del Mondo.
Guai a darlo per morto: Messi ha 7 vite
Sembravano spacciati, con un piede fuori e la critica pronta a fare il processo. Ma Lionel Messi ha dimostrato ancora una volta di avere sette vite. Quando il pallone scotta e lo spettro dell’eliminazione o della sconfitta si fa concreto, la Pulce si prende la squadra sulle spalle. L’Argentina esce dal blackout in pochi minuti, scatenando un’ondata di foga agonistica e qualità tecnica che tramortisce i Faraoni.
Il ribaltone lampo e la zampata di Enzo Fernández al 92′
La rimonta si concretizza con una rapidità spaventosa. Sotto i colpi di un’Albiceleste rigenerata, la difesa dell’Egitto inizia a imbarcare acqua. Acciuffato il pareggio, l’Argentina non si accontenta e continua a spingere fino al minuto 92: è Enzo Fernández a trovare la traiettoria perfetta per il 3-2, facendo esplodere lo stadio e la panchina.
Una partita folle, spettacolare, a tratti ingiusta per l’Egitto, ma maledettamente affascinante. Esattamente come devono essere i Mondiali: un concentrato di emozioni pure dove nulla è scritto fino al fischio finale.