Dopo i successi da centinaia di migliaia di spettatori, il cantautore di Ronciglione si sposta al Teatro Principe per un cantiere creativo da 500 posti. Niente hit commerciali, telefoni chiusi nelle buste e una Soul Band live senza trucchi.
Negli ultimi anni la musica dal vivo ha seguito una direzione ben precisa: il gigantismo. Palasport sempre esauriti, megastadi da 60mila persone, luci stroboscopiche e scalette perfette sincronizzate al millisecondo col computer. Poi arriva Marco Mengoni e decide di fare esattamente l’opposto.
Il vincitore del Festival di Sanremo ha infatti annunciato il suo nuovo progetto rivoluzionario: “Allo Sbagliato”, una residency artistica al Teatro Principe di Milano (in viale Bligny 52) dal 5 novembre al 19 dicembre 2026. Ben 26 serate in uno spazio raccolto di soli 500 posti a sedere/in piedi.
Un club “offline”: la regola ferrea del No-Phone
La prima vera rivoluzione del progetto riguarda il pubblico. Chi riuscirà ad aggiudicarsi un biglietto dovrà fare i conti con una phone policy rigidissima: all’ingresso i dispositivi digitali e gli smartphone verranno sigillati in apposite buste.
Niente storie su Instagram, niente dirette TikTok o video sfocati registrati col braccio alzato. Mengoni vuole restituire la musica alla dimensione del “qui ed ora”, costringendo le persone a disconnettersi per un paio d’ore e vivere la serate con gli occhi sul palco e le orecchie attente.
Nessuna Hit in scaletta e musica al 100% suonata
Chi va allo Sbagliato sperando di cantare a squarciagola “Due Vite” o “L’Essenziale” farà meglio a mettersi l’anima in pace.
«Non aspettatevi i singoli commerciali», ha dichiarato Mengoni presentando il progetto. La scaletta non sarà mai la stessa per due sere di fila e pescherà a piene mani dai cosiddetti “lati B” della sua discografia (i brani meno famosi ma più intimi e personali), condita da cover di giganti del soul e R&B come Al Green e Marvin Gaye.
Ad accompagnarlo ci sarà una soul band di 11 elementi:
- Zero sequenze audio preregistrate o click in cuffia.
- Si parte con il classico “uno, due, tre” urlato prima di ogni pezzo.
- Amplificatori anni ’70, spia a terra, organo e fiati dal vivo.
- Spazio libero all’improvvisazione e all’errore umano.
Mengoni Direttore Creativo: comicità, arte e ospiti speciali
Oltre a esibirsi in prima persona, Marco Mengoni firma per la prima volta la direzione artistica dell’intero spazio. Nei giorni in cui non sarà sul palco, lo Sbagliato ospiterà artisti della scena musicale, comica e performativa selezionati direttamente da lui: tra i primi nomi confermati spiccano Mace, Luca Ravenna, Faccianuvola, Sayf e Benjamin Clementine.
Un’esperienza che il cantautore ha paragonato a “una cena in un ristorante stellato una volta l’anno”: non un concerto pop qualunque, ma un evento esclusivo destinato a lasciare il segno ed essere ricordato.
I biglietti per le 26 date milanesi sono stati messi in vendita con un limite massimo di due ingressi per account. Se questa “follia” si rivelerà un successo, potrebbe segnare l’inizio di un nuovo trend per la musica live italiana.