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Joci Pápai – Az én apám (Ungheria 🇭🇺 – ESC2019)

Joci Pápai dopo aver trionfato all’A Dal 2019, la selezione ungherese per decretare il rappresentante alla kermesse musicale di Tel Aviv, ritornerà all’Eurovision Song Contest dopo la precedente esperienza all’ESC 2017 di Kiev. Il trentasettenne porterà sul palco di Israele “Az én apám”.

Il brano, scritto dallo stesso Pápai in collaborazione con Ferenc Molnár Caramel, parla del ricordo del padre e l’orgoglio di essere figlio di quel padre.

L’Ungheria si esibirà a Tel Aviv il 14 maggio in occasione della prima semifinale.

Testo di Az én apám Lyrics

Az én apám úgy nevelt, mint a szél
Halkan fújt, énekelt, úgy mesélt
Ott lakott, hol minden út véget ért
Ezeregy év is kevés egy életért, egy életért

Hallom őt, az ő szívét a húrokon
Látom őt, múló idővel az arcomon
Az ő hitét büszkeség vallanom
Ezeregy dalból ezt az egyet dúdolom, dúdolom

Régi napok, gyönyörű napok
Szeretem az emlékét
Ő hív, és hozzá szaladok
Játszani így volt szép
Régi dalok megidézik
Még érzem a nap fényét
A szél zúgását is hallom még
A szél hangjában is hallom még

Egy dallal űzte messze el a bánatom
Mit adhatok, csak az, hogy hozzá tartozom
S az én fiamnak büszkeséggel mondhatom
Ő az én apám, és itt az én otthonom

Régi napok, gyönyörű napok
Szeretem az emlékét
Ő hív, és hozzá szaladok
Játszani így volt szép
Régi dalok megidézik
Még érzem a nap fényét
A szél fütyült altatót, legyen álmom szép
A szél fütyült altatót, ma is hallom még

TRADUZIONE di Az én apám
Mio padre


Mio padre è cresciuto come il vento
Ha soffiato dolcemente, ha cantato, gli ha detto
Ha vissuto lì, dove ogni strada finiva
Migliaia di anni sono piccoli per una vita, una vita

Lo sento, il suo cuore sulle corde
Lo vedo passare sulla mia faccia
Confesso la sua fede con orgoglio
Butto questo su migliaia di canzoni, cazzo

Vecchi giorni, bei giorni
Amo la sua memoria
Lui mi chiama e io corro da lui
È stato bello suonare vecchie canzoni
Sento ancora la luce del sole
Posso ancora sentire il suono del vento
Posso ancora sentire il vento

Sono stato guidato da una melodia molto lontana
Quello che posso dare è solo che lo devo
E posso dire a mio figlio con orgoglio
Lui è mio padre, ed ecco la mia casa

Vecchi giorni, bei giorni
Amo la sua memoria
Lui mi chiama e io corro da lui
È stato bello suonare vecchie canzoni
Sento ancora la luce del sole
Il vento fischiava sonniferi, lasciava che il mio sogno fosse bello
Il vento fischiava i sonniferi, oggi continuo a sentire

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