La prima puntata di Amici 26, andata in onda domenica 11 ottobre 2026 su Canale 5, ha finalmente trasformato le anticipazioni in immagini e voci. La scuola di Maria De Filippi ha accolto nuovi aspiranti cantanti e ballerini, ha presentato i sei responsabili artistici e, per la prima volta, ha aperto anche a judo e pugilato. Ma dopo il debutto resta la domanda che ci accompagna da tempo: queste novità cambieranno davvero il programma o finiranno per entrare nel solito copione?
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Dai professori ai responsabili artistici: i nomi sono confermati
Il cambiamento più evidente parte dalla commissione. Per il canto ci sono Rudy Zerbi, Amadeus e Samurai Jay; per il ballo Alessandra Celentano, Lorella Cuccarini e Ambra Angiolini. Cuccarini torna dunque a occuparsi della danza. Il nuovo nome, responsabili artistici, sembra suggerire un rapporto diverso con gli allievi: non soltanto giudizi, ma una guida per costruire un percorso. Se sarà davvero così, lo capiremo nel corso delle settimane, non da una presentazione in studio.
I primi inediti e una maglia che non significa ancora un posto sicuro
I giovani cantanti si sono presentati con brani originali: una scelta che ci piace, perché permette di ascoltare qualcosa della loro identità prima ancora della capacità di interpretare successi altrui. Tra i nomi emersi ci sono Shari, Erness, Andrea Heros, JED, Aura, Posniak e Nicolò. Sul sito ufficiale Witty TV sono disponibili le esibizioni, tra cui Colpa mij di Erness, Lavoro Lavoro di Andrea Heros e Sceglimi di Shari. Una maglia conquistata al primo ascolto, però, non equivale automaticamente a un banco definitivo: il percorso di selezione prosegue.
Shari porta con sé una storia particolare: aveva già partecipato al Festival di Sanremo del 2023. È un dettaglio che rende ancora più interessante la domanda sul ruolo dei talent: sono il luogo in cui si scopre una voce sconosciuta oppure possono diventare anche una seconda occasione per chi ha già provato a farsi ascoltare? Non c’è una risposta unica. Conta ciò che l’artista riesce a trasmettere oggi.
Judo e pugilato: la novità più evidente è fuori dalla musica
L’ingresso di India Serafini nel judo e di Gabriele Guidi Rontani nel pugilato amplia il racconto della scuola. Il sito ufficiale della trasmissione parla di due banchi assegnati nella prima puntata: l’apertura agli sportivi è dunque concreta, non soltanto una voce delle settimane precedenti. Disciplina, allenamento e confronto con un avversario sono temi che appartengono anche alla danza e, in un altro modo, alla musica. Resta però da capire come queste storie convivranno con il cuore del programma.
La danza resta il patrimonio più prezioso di Amici
Sulla danza il talent conserva una posizione particolare nella televisione italiana. Offre ai giovani ballerini uno spazio continuativo, visibilità e un confronto tecnico che i programmi dedicati soprattutto al canto non possono garantire nello stesso modo. Le esibizioni di ballerini come Celeste, Riccardo e Lollo ricordano perché questo settore meriti attenzione. Qui Amici ha qualcosa di davvero distintivo: sarebbe un peccato sacrificare quella profondità per inseguire soltanto l’effetto sorpresa.
E nel canto? X Factor ha alzato le aspettative
Per il canto il confronto con X Factor 2026 nasce quasi spontaneo. Quest’anno, nelle sue prime selezioni, abbiamo incontrato diverse voci interessanti, capaci di incuriosire per timbro e interpretazione. È una valutazione editoriale, non la prova che i ragazzi più bravi abbiano abbandonato Amici. Eppure la domanda rimane: i giovani cantanti vedono ancora la scuola di Maria De Filippi come il percorso più desiderabile? La prima puntata offre spunti, non un verdetto. Bisognerà ascoltare gli inediti più volte e vedere come cresceranno.
Cambiare i nomi non basta: servono emozioni nuove
Il successo di Amici è fuori discussione, e sarebbe ingenuo pretendere che un format riconoscibile rinunci a tutto ciò che lo ha reso popolare. Ma proprio un meccanismo di successo può diventare ripetitivo: gli stessi contrasti, gli stessi giudizi e le stesse tensioni rischiano di farci indovinare in anticipo il copione. Il rinnovamento vero non sarà avere più discipline o più personaggi famosi, ma lasciare ai ragazzi il tempo di diventare artisti.
Il ritorno in studio di Lorenzo Salvetti ed EroCaddeo, insieme per Oggetti smarriti, è anche un piccolo ponte tra percorsi televisivi diversi. Ci piace pensare che la musica possa attraversare le etichette dei talent, invece di restarne prigioniera. La prima puntata ha acceso la curiosità; ora aspettiamo quelle voci, quei testi e quei passi di danza che sappiano sorprenderci senza bisogno di essere annunciati come rivoluzionari.
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