A ottant’anni si potrebbe vivere di ricordi, soprattutto quando quei ricordi attraversano mezzo secolo di musica italiana. Mauro Pagani, invece, sceglie di pubblicare nuove canzoni. Tutto è già qui, in uscita venerdì 16 ottobre 2026 per BMG, è il suo nuovo album di inediti: un ritorno che fa pensare a una domanda semplice e bellissima. Quanto resta ancora da raccontare quando si è già attraversato così tanto?
ADV: Ascolta e scarica questo e milioni di altri brani con Amazon Music Unlimited
Dalla PFM a De André, senza fermarsi alla nostalgia
Pagani ha contribuito a costruire mondi musicali molto diversi: gli esordi con la Premiata Forneria Marconi, il lavoro con Fabrizio De André, le colonne sonore, gli arrangiamenti e le produzioni. Ma ridurlo a un elenco di collaborazioni sarebbe ingeneroso. Il filo che unisce queste esperienze è la curiosità, quella voglia di cercare un suono nuovo anche quando sarebbe più facile restare in un territorio conosciuto.
L’album arriva a 23 anni da Domani, pubblicato nel 2003, indicato come il precedente progetto di inediti. Non sappiamo ancora come suonerà nel suo insieme: proprio per questo è più interessante accoglierlo come un lavoro nuovo che come una semplice celebrazione degli ottant’anni.
Tutto mi manca, il primo segnale del nuovo disco
Un primo assaggio è già arrivato in digitale con Tutto mi manca, accompagnato da un lyric video. Il brano e altri due inediti dell’album sono legati anche al documentario Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, diretto da Cristiana Mainardi. È un incontro naturale tra memoria e presente: il racconto di una vita non viene separato dalle canzoni che quella vita continua a generare.
Il titolo Tutto mi manca colpisce già da solo, ma non vogliamo attribuire al testo un significato che non abbiamo verificato. Ci basta notare il contrasto suggestivo con Tutto è già qui: due espressioni che sembrano parlarsi, tra ciò che possediamo e ciò che continuiamo a cercare.
Una scelta controcorrente: soltanto CD e vinile
Per l’album è annunciata una pubblicazione esclusivamente in formato fisico: CD digipack e vinile in edizione limitata e numerata. In un mercato abituato alla disponibilità immediata di ogni brano, è una decisione che invita a un altro ritmo. Non significa che il digitale sia il nemico della musica; significa forse ricordare il piacere di dedicare tempo a un disco, sfogliarne la copertina e ascoltarlo dall’inizio alla fine.
Non vogliamo trasformare il supporto fisico in una garanzia di qualità: a fare la differenza saranno sempre le canzoni. Ma il ritorno di Pagani ha qualcosa che ci incuriosisce profondamente. A ottant’anni non è obbligatorio guardarsi indietro: si può ancora avere voglia di iniziare. Il 16 ottobre ascolteremo dove lo porterà questa nuova strada.
Le suonerie di Mauro Pagani
Vuoi portare sul telefono una canzone di Mauro Pagani? Nella nostra guida alle suonerie gratis trovi i modi per personalizzare lo smartphone.
Questo articolo contiene link affiliati Amazon. In qualità di Affiliato Amazon, JULOO riceve un guadagno dagli acquisti idonei.