Vertigini è il singolo di Fabri Fibra e Neffa, in rotazione radiofonica dal 16 ottobre 2026.
Il brano è estratto da Zarathustra Style, l’album pubblicato il 9 ottobre 2026 per Dischi Numero Uno/Sony Music Italy, ed è la sedicesima traccia del progetto.
Scritto da Fabri Fibra e Neffa, Vertigini affronta il rapporto con il tempo e con ciò che resta delle esperienze vissute, mentre i ricordi si allontanano dal presente e acquistano una prospettiva diversa.
La collaborazione ritrova due voci legate alla storia del rap italiano e le porta dentro un racconto più maturo, sospeso tra memoria, cambiamento e disillusione.
Ecco il video della canzone. Seguono il link per il download, il significato e il testo completo.
🎶 ENJOY! 🎶
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Significato
Vertigini racconta la sensazione di guardarsi indietro e accorgersi che il tempo ha modificato il peso delle persone, delle esperienze e dei momenti attraversati.
I ricordi sembrano accumulare polvere mentre si allontanano, ma proprio quella distanza permette di osservarli con maggiore lucidità: ciò che un tempo appariva definitivo può cambiare forma, perdere forza oppure rivelare un significato rimasto nascosto.
Nel brano di Fabri Fibra e Neffa, la vertigine nasce dal confronto fra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, fra le aspettative di ieri e una consapevolezza più adulta.
La canzone lascia così emergere una malinconia concreta, senza idealizzare il passato: il tempo non cancella tutto, ma costringe a riconoscere ciò che è rimasto e ciò che, inevitabilmente, è cambiato.
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Testo
Vertigini
Non so più cosa conta, forse una scusa pronta
Forse un cucchiaio in mano mentre la Concordia affonda
Pensavo che era un testo fresco
Invece me ne sto, patrimonio del non esco
‘Sto mondo non canta spirito
Ascolta la classifica, conta la qualifica
Qua non so più se davvero sto esprimendo me stesso
E non ci scommetto, ma neanche prometto
Quello che ho dentro adesso è questo, è no show
Capisci? Vengo su da un cesso col flow
Strano per i tuoi standard, sbanda, chi la scambia
‘Sta vita è un’aula bastarda
In bianco e nero, foto di classe
Vorrei che il vero di quei giorni d’oro restasse
Ma alla mia età la speranza è un lusso
E quello che mi avanza va tutto nel flusso
Ombre che non rispondono
Conti i sorrisi e le lacrime
Mentre le strade cambiano
Provi e non riesci più a correre
Mille cose che splendono
Prima che scenda la polvere
Vengono le vertigini
Castelli di carta le luci della ribalta
La gente intorno che si esalta
È un’arma a doppio taglio, mai un intervallo
Faccio di tutto per restare in ballo, forse sbaglio
Forse mi illudo di fermare il tempo
La paura di guardarsi dentro
Potrei farti un elenco di canzoni mai finite
Musica kryptonite, mille salite
Demoni sulla spalla mi danno consigli
“Pensa a fare i soldi, non i figli”
Vorrei non sentirli, sono in stallo
Penso a mettermi in salvo, trappola di cristallo, Bruce Willis
Crescendo tutti quanti abbiamo dei limiti (dei limiti)
Io, se mi guardo indietro, fra’, ho le vertigini
Di giorni bellissimi, incubi, sogni
Punti a certi picchi che buchi ‘sti fogli
Ombre che non rispondono
Conti i sorrisi e le lacrime
Mentre le strade cambiano
Provi e non riesci più a correre
Mille cose che splendono
Prima che scenda la polvere
Vengono le vertigini
(Vertigini, vertigini, vertigini)
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