Il Festival di Sanremo 2027 comincia a far parlare di sé ben prima dell’apertura del sipario. Una lista di 26 possibili Big, rilanciata sui social e attribuita alle indiscrezioni di All Music Italia, mette insieme nomi molto popolari e artisti ancora in cerca di una grande consacrazione. Tra i più discussi compaiono Marco Mengoni, Geolier, Madame, Loredana Bertè, Emma e Tananai. Attenzione, però: non è il cast ufficiale. La Rai non ha ancora annunciato i concorrenti e fino alla presentazione definitiva ogni nome va considerato un’ipotesi.
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I 26 nomi che circolano: da Alfa a Venerus
La grafica condivisa online elenca Alfa, Angelica Bove, California, Centomilacarie, Coez, Emma, Emma Nolde, FacciaNuvola, Fred De Palma, Gaia, Geolier, Ghali, Joan Thiele, Loredana Bertè, Madame, Marco Mengoni, Naska, Nek, Rocco Hunt con Clementino, Sarah Toscano, Settembre, Tamango, Tananai, Tedua, The Kolors e Venerus. Sono ventisei proposte artistiche, contando Rocco Hunt e Clementino come un progetto congiunto: non ventisei partecipazioni già approvate. La lista originale di All Music Italia è stata aggiornata il 19 ottobre 2026 e parla di indiscrezioni raccolte dalla redazione, non di conferme ufficiali.
Quando saranno annunciati i Big di Sanremo 2027?
Il regolamento pubblicato dalla Rai chiarisce alcuni punti che aiutano a leggere i rumors: le proposte per la gara possono arrivare fino al 23 novembre 2026 e i nomi selezionati potranno essere annunciati dal 29 novembre. Il Festival, diretto artisticamente da Stefano De Martino, si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027. La categoria Campioni comprenderà 24 artisti, incluso il vincitore di Sarà Sanremo: questo significa che la lista dei 26 possibili Big non può essere letta come una formazione già definitiva.
Mengoni, Bertè e Nek: i nomi che darebbero peso al Festival
Tra le ipotesi più suggestive c’è Marco Mengoni: un artista che sul palco dell’Ariston ha già dimostrato di saper trasformare una canzone in un momento collettivo. Anche un ritorno di Loredana Bertè porterebbe una personalità riconoscibile, di quelle che non hanno bisogno di seguire una moda per farsi ascoltare. Nek, invece, rappresenterebbe un ponte con un pop melodico che molti ricordano con affetto. Naturalmente la presenza in una lista di rumors non significa che abbiano presentato un brano o accettato di gareggiare.
Da Angelica Bove a Centomilacarie: vogliamo ascoltare anche chi deve ancora esplodere
La parte che ci incuriosisce di più non è soltanto quella dei nomi già famosi. Angelica Bove, Centomilacarie, Emma Nolde, Settembre, Joan Thiele e Venerus potrebbero portare sul palco scritture, timbri e sensibilità differenti. Per noi un Sanremo riuscito non è quello che raccoglie soltanto le star più seguite, ma quello che fa scoprire una voce capace di restare anche dopo la settimana televisiva. Un nome poco noto può sorprendere molto più di un favorito, se ha la canzone giusta.
Rap e pop contemporaneo: Geolier, Ghali, Madame e Tedua
La lista dà spazio anche alla scena urban, con Geolier, Ghali, Madame e Tedua, e al pop contemporaneo di Gaia, Tananai, Alfa, The Kolors e Sarah Toscano. È un insieme che, sulla carta, potrebbe avvicinare pubblici diversi. Il rischio sarebbe fermarsi alla popolarità: un Festival non dovrebbe limitarsi a trasferire le classifiche streaming sul palco dell’Ariston. Dovrebbe chiedere agli artisti qualcosa di più, una canzone capace di vivere anche lontano dall’effetto del momento.
La nostra opinione: un grande cast non basta senza grandi canzoni
Sarebbe un cast interessante? Sulla carta sì, soprattutto per il contrasto fra generazioni e linguaggi. Ma non vorremmo un Festival costruito soltanto per far discutere sui nomi. Di alcuni artisti ci piacerebbe ritrovare la forza interpretativa; da altri aspettiamo ancora la canzone che segni davvero un passaggio nella loro carriera. E, soprattutto, vorremmo che ci fosse spazio per le sorprese: quelle che non diventano virali per una settimana, ma che tornano in radio, nelle cuffie e nei ricordi per anni.
La direzione artistica di Stefano De Martino avrà anche un compito delicato: trovare equilibrio fra richiamo televisivo e qualità musicale. Il nuovo regolamento prevede una serata dedicata alle cover e una serata performance legata alla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision. Sono novità concrete, ma il cuore di Sanremo resta la musica inedita. Prima di decretare il Festival dei sogni, aspettiamo le canzoni. E prima ancora, il cast vero.
Le suonerie degli artisti di Sanremo
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