Il primo Live di X Factor 2026, andato in onda giovedì 22 ottobre su Sky Uno e NOW, ha dato subito una risposta e aperto molte domande: Alice Fregoso è la prima eliminata, Teo Bok torna in gara grazie all’X Pass di Giorgia e, tra dodici esibizioni, la vera sorpresa della serata porta il nome di Camilla Guerini. Non soltanto per la voce, che avevamo già imparato a conoscere, ma per una trasformazione scenica che l’ha fatta apparire improvvisamente come un’artista abituata da sempre a quel palco. La nostra impressione complessiva è netta: la seconda manche è stata decisamente migliore della prima, per personalità, coinvolgimento e qualità delle interpretazioni.
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Marco Mengoni apre la serata: un ritorno dove tutto è cominciato
A inaugurare i Live è stato Marco Mengoni, tornato sul palco del talent che lo aveva fatto conoscere nel 2009. Ha proposto un set con Cambia un uomo, Luce e Jealous Guy di John Lennon, per poi tornare durante la puntata con Giornate perse. Il brano anticipa l’album Felice sì, ma tutto sbagliato, atteso per l’11 dicembre 2026. Il cantante ha ricordato anche il progetto Allo Sbagliato, una residency milanese da 26 date che partirà a novembre. La sua presenza ha dato una misura concreta ai concorrenti: X Factor può essere un inizio importante, ma ciò che conta è riuscire a costruire una carriera oltre il programma.
Prima manche: qualche buona prova, ma ancora poca emozione
La gara si è aperta con i Mad-Dog, squadra di Paola Iezzi, alle prese con Club Foot dei Kasabian: energia, precisione e una partenza convincente. Veronica, del team Jake La Furia, ha affrontato la difficilissima I Will Always Love You, originariamente di Dolly Parton e resa celebre anche da Whitney Houston. Una scelta impegnativa, nella quale la potenza vocale non è bastata a metterla al riparo dal televoto.
Le Distanze, squadra Irama, hanno reinterpretato Il cielo di Renato Zero con un arrangiamento personale che ha diviso i giudici. Giacomo Calò, del team Gabbani, ha cantato Ordinary di Alex Warren mostrando intensità, ma anche l’emozione del debutto. Alex Fontana, con Song 2 dei Blur, ha dato una scossa rock alla manche, mentre Manù si è misurato con Incoscienti giovani di Achille Lauro, senza riuscire a restituirne fino in fondo il carattere teatrale.
Non è stata una prima parte priva di talento: Mad-Dog e Alex hanno offerto momenti convincenti. Eppure, nel complesso, ci è sembrata una manche più corretta che memorabile. Alcune assegnazioni hanno chiesto ai ragazzi di confrontarsi troppo presto con brani ingombranti, nei quali il rischio di essere schiacciati dall’originale è altissimo. Al televoto, la meno votata è stata Veronica.
La seconda manche cambia passo: Camilla è la grande sorpresa
Con la seconda manche il livello si è alzato sensibilmente. Alice Fregoso ha aperto con Piazza Grande di Lucio Dalla, una canzone splendida ma difficilissima da abitare emotivamente. Poi è arrivata Camilla Guerini, e il palco è sembrato cambiare atmosfera. Paola Iezzi le ha affidato You Don’t Own Me di Lesley Gore, accompagnando l’esibizione con un’immagine scenica studiata, un look che richiamava un’eleganza rétro ma con una presenza contemporanea.
È stata lei la nostra vera sorpresa. Non per una scoperta improvvisa delle sue doti vocali: quelle erano evidenti già nelle selezioni. A colpirci è stata la trasformazione, complice il lavoro di Paola sul look e sulla costruzione della performance. Camilla è apparsa disinvolta, padrona dei gesti e dello spazio, come se avesse fatto questo mestiere da sempre. Non sembrava una ragazza alla sua prima grande diretta, ma un’artista che aveva finalmente trovato il modo di presentarsi. È proprio qui che un giudice può fare la differenza: non cambiando il cantante, ma aiutandolo a diventare riconoscibile.
La manche è proseguita con Lenanie, che ha portato Blu celeste di Blanco riscrivendone alcune strofe per far emergere una parte della propria storia. ALÌA, squadra Jake, ha cantato MAYBE. di Sienna Spiro e, dopo un problema tecnico iniziale, ha avuto la lucidità di fermarsi e ripartire. Gli Scraffs hanno scelto una versione energica di What a Wonderful World ispirata a Joey Ramone: una lettura divisiva, apprezzata da Gabbani ma criticata dagli altri giudici soprattutto sul versante vocale.
A chiudere è stata Patrizia Napolano, del team Irama, con It’s a Man’s Man’s Man’s World di James Brown: una prova di grande controllo e intensità che le è valsa la prima standing ovation dei Live. Se Camilla ci ha sorpreso per la trasformazione, Patrizia ha ribadito quanto una voce già matura possa incidere anche in un contesto di gara. Alla fine della manche, però, il pubblico ha mandato al ballottaggio Alice Fregoso.
Alice Fregoso eliminata: la tecnica non è bastata
Al ballottaggio, Veronica ha scelto Voilà di Barbara Pravi e Alice Disfruto di Carla Morrison. Per Alice c’è stato anche un inconveniente tecnico iniziale, superato prima di portare a termine l’esibizione. Il verdetto dei giudici è stato chiaro: Gabbani avrebbe salvato Alice, mentre Jake La Furia, Irama e Paola Iezzi hanno votato per eliminarla. È stata così la prima concorrente a lasciare i Live.
A nostro parere Alice potrebbe aver pagato soprattutto una difficoltà nel trasmettere spontaneità ed emozione. La sua interpretazione di Piazza Grande ci è sembrata troppo controllata, quasi calcolata nei gesti, e non abbastanza vissuta. È un’impressione sulla performance, non sulla persona: Alice è una cantante preparata e ha appena diciotto anni. Ma sul palco, soprattutto con un brano di Lucio Dalla, la precisione non basta. Avremmo voluto vederla cambiare registro, sorprendere, rischiare qualcosa di più. Anche la scelta della canzone, probabilmente, non l’ha aiutata: altri commentatori hanno sottolineato quanto fosse difficile farne emergere la sua identità artistica.
Teo Bok torna grazie a Giorgia: un ripescaggio che sembrava quasi scritto
L’altro colpo di scena è arrivato dal meccanismo delle due X Pass di Giorgia. La conduttrice ha richiamato Timothée Bonnardel e Teo Bok, entrambi esclusi alle Last Call, concedendo loro una seconda possibilità. Timothée ha cantato (Sittin’ On) The Dock of the Bay di Otis Redding; Teo ha scelto Don’t Stop Me Now dei Queen, partendo dal pianoforte per poi liberare la sua energia scenica. Il televoto flash ha premiato Teo, entrato nella squadra di Francesco Gabbani proprio al posto di Alice.
Per noi il ritorno di Teo Bok era quasi annunciato. Dopo la sua esclusione alle Last Call era diventato uno dei nomi più discussi online, nel bene e nel male: c’era chi contestava la scelta di Gabbani e chi, al contrario, metteva in dubbio il suo percorso. Non abbiamo dati per definirlo in assoluto il concorrente più criticato del web, ma il dibattito attorno a lui era evidente. E nel televoto anche la capacità di attirare attenzione conta. La sua prova sui Queen ha comunque mostrato perché il pubblico potesse volerlo rivedere: sa occupare il palco e cercare il contatto con chi ascolta. Adesso dovrà dimostrare che, oltre al personaggio e all’energia, c’è un artista capace di interpretare brani molto diversi.
Dopo il primo Live, cambiano anche le nostre impressioni sulle squadre
Prima dell’inizio dei Live avevamo indicato Gabbani come il giudice con la squadra più completa. La prima serata ci obbliga a rivedere almeno in parte quel pronostico: ha perso Alice e ritrovato Teo, un cambio che potrebbe renderlo più imprevedibile ma anche più esposto al peso della popolarità. Paola Iezzi, che ci sembrava avere una squadra equilibrata senza un nome capace di emergere nettamente, ha invece trovato in Camilla una candidata molto interessante. È il segnale più bello della serata: una concorrente può cambiare le gerarchie in pochi minuti.
Anche Irama, sul quale eravamo stati piuttosto scettici, ha avuto una risposta importante da Patrizia. Jake La Furia può contare su un Alex Fontana incisivo e su un’ALÌA che ha dimostrato sangue freddo dopo l’inconveniente tecnico. Siamo soltanto all’inizio e sarebbe prematuro trasformare una singola esibizione in una sentenza, ma il primo Live ha già smentito alcune impressioni delle selezioni.
Il nostro giudizio: più coraggio nelle assegnazioni, meno imitazioni
La puntata ha funzionato soprattutto quando i concorrenti sono riusciti a fare propria la canzone invece di misurarsi soltanto con l’originale. È successo con Camilla, con Patrizia e, in maniera diversa, con Lenanie. Ci auguriamo che nei prossimi Live i giudici osino di più con arrangiamenti e percorsi coerenti con l’identità dei ragazzi, senza costringerli a inseguire capolavori impossibili da replicare. La seconda manche ci ha fatto vedere il potenziale di questa edizione: adesso vogliamo ritrovarlo per tutta la puntata, non soltanto a metà serata.
Il prossimo Live andrà in onda giovedì 29 ottobre. La finale è prevista il 3 dicembre all’Unipol Forum di Assago. Dopo l’eliminazione di Alice e il ripescaggio di Teo, tutte e quattro le squadre ripartono con tre concorrenti. Ma gli equilibri, almeno per noi, sono già cambiati.
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