Il Festival di Sanremo 2027 comincia a prendere forma e Stefano De Martino sceglie di farlo con una risata. I The Jackal condurranno il PrimaFestival, la striscia quotidiana che precederà le cinque serate dell’Ariston, dal 16 al 20 febbraio 2027. L’annuncio è ufficiale ed è arrivato venerdì 30 ottobre, durante il Tg1 delle 20, con un video nel quale il conduttore e direttore artistico scherza con il collettivo napoletano. Una scelta che racconta qualcosa del clima che De Martino sembra voler dare alla sua prima edizione: meno solennità, più leggerezza e una sana dose di autoironia.
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I The Jackal al PrimaFestival: l’annuncio con la gag di Stefano De Martino
Saranno Ciro Priello, Aurora Leone, Fabio Balsamo e Gianluca “Fru” Colucci ad accompagnare il pubblico verso la diretta del Festival. La conferma arriva anche da un comunicato dell’Ufficio Stampa Rai, che descrive il PrimaFestival come uno spazio di curiosità, backstage, ospiti e momenti inediti.
Nel filmato trasmesso dal Tg1, De Martino si collega in videochiamata con i quattro e scherza sulle origini napoletane condivise, fingendo di averli scelti per la provenienza anziché per il talento. La battuta viene accolta con il consueto gioco comico del gruppo. Un annuncio che avrebbe potuto essere formale si trasforma così in un piccolo sketch: è già un assaggio del tono che potremmo ritrovare in televisione a febbraio.
Perché l’ironia dei The Jackal può essere la scelta giusta
La nostra impressione è che Stefano De Martino voglia creare un clima più disteso intorno al Festival. E non sarebbe una cattiva idea. Sanremo è una festa della musica, ma nei suoi giorni più intensi diventa anche un luogo dove si accumulano tensioni: artisti che aspettano i voti, discussioni sulle classifiche, polemiche per un’esibizione, conferenze stampa nelle quali ogni frase può diventare un titolo.
In questo scenario, i The Jackal potrebbero essere i personaggi giusti per rilassare gli animi. Sono ironici, divertenti, capaci di spingersi fino al surreale e, qualche volta, volutamente folli. La loro comicità funziona soprattutto quando prende in giro le nostre abitudini, le contraddizioni della televisione e i piccoli drammi quotidiani senza trasformarsi in una predica. Il Festival, con il suo universo di rituali e aspettative, è un terreno perfetto.
Certo, il rischio esiste: l’ironia deve accompagnare la musica, non coprirla. Se ogni intervista diventasse soltanto una gag, il PrimaFestival perderebbe il suo compito di raccontare gli artisti e ciò che stanno per portare sul palco. Ma quando si trova l’equilibrio fra curiosità, leggerezza e rispetto, un sorriso prima di una serata così carica di attese può essere davvero prezioso.
Non sono nuovi a Sanremo: da Ciro Priello ad Aurora Leone e Fru
Il gruppo non arriva all’Ariston da sconosciuto. Ciro Priello ha già condotto il PrimaFestival nel 2022 con Roberta Capua e Paola Di Benedetto; Aurora Leone ha partecipato al DopoFestival 2026 accanto a Nicola Savino; Fru si è fatto notare anche sul palco dell’Ariston nel 2025, durante l’esibizione dei The Kolors. Per Fabio Balsamo, invece, si tratta di un debutto in questo ruolo sanremese.
C’è poi il rapporto consolidato con De Martino, che ha coinvolto i The Jackal più volte a Stasera tutto è possibile. La familiarità può aiutare: la comicità di gruppo ha bisogno di tempi, intesa e libertà di improvvisare. La sfida sarà conservare quella spontaneità anche dentro un appuntamento televisivo seguito da milioni di persone.
Sanremo 2027, le ultime indiscrezioni sui Big: Annalisa, Emma, Irama, Ghali e Salmo
Se la conduzione del PrimaFestival è ormai ufficiale, il cast musicale di Sanremo 2027 resta ancora da annunciare. Secondo le indiscrezioni raccolte da Adnkronos il 29 ottobre, fra i nomi che ricorrono con maggiore insistenza ci sarebbero Annalisa, Emma, Irama e Ghali. Si parla anche di un possibile debutto in gara di Salmo, ma le voci sul rapper sono oscillanti e non permettono di considerarlo vicino alla conferma.
Nel toto-Big compaiono inoltre Gazzelle, Ariete, The Kolors, Tananai, Rkomi, Gaia, Arisa e Sarah Toscano. Sono nomi riportati dalle ricostruzioni giornalistiche, non artisti selezionati ufficialmente. Fra le ipotesi che riguardano la scena campana si fanno i nomi di Geolier, Rocco Hunt, Clementino, Nu Genea e La Niña. Proprio su Geolier le voci non concordano: alcune testate lo considerano possibile, altre ritengono più difficile il suo ritorno. È un motivo in più per evitare anticipazioni presentate come certezze.
Mengoni e Mahmood avrebbero detto no? Anche questi sono soltanto retroscena
Un altro capitolo riguarda i presunti rifiuti. Secondo retroscena giornalistici attribuiti a Santo Pirrotta e ripresi da diverse testate, Marco Mengoni e Mahmood avrebbero declinato l’invito di De Martino. Si parla anche di un possibile no di Olly, riportato da Giuseppe Candela. Non risultano però conferme ufficiali degli artisti e non è possibile stabilire quanto siano definitive queste eventuali decisioni.
Del resto, le liste che circolano online spesso si contraddicono. Lo stesso Candela ha contestato duramente una delle ricostruzioni diffuse sui social. La prudenza è quindi obbligatoria: una candidatura, un invito, un rifiuto raccontato da una fonte e una partecipazione annunciata dalla Rai sono quattro cose diverse.
Quando saranno annunciati i cantanti di Sanremo 2027? L’ipotesi dell’11 dicembre
Un’altra indiscrezione riguarda la modalità di annuncio del cast. De Martino potrebbe scegliere la prima serata di Sarà Sanremo dell’11 dicembre 2026, invece del tradizionale appuntamento con il Tg1. L’ipotesi è stata riportata da diverse testate, fra cui Fanpage.it, ma non è ancora una decisione ufficializzata.
L’impianto annunciato prevede 24 artisti in gara, con 23 selezionati dalla direzione artistica e uno proveniente dal percorso di Sanremo Giovani. Resta da capire quali canzoni convinceranno De Martino: ed è questo, per noi, il punto che conta davvero. Possiamo discutere per settimane dei nomi più famosi, ma sarà la qualità dei brani a determinare se il Festival lascerà qualcosa oltre le polemiche.
Un Festival più leggero, ma con la musica al centro
La scelta dei The Jackal ci piace perché suggerisce un Sanremo capace di prendersi meno sul serio senza perdere importanza. Una battuta intelligente può spegnere una polemica prima che diventi gigantesca, avvicinare un pubblico giovane e ricordare a tutti che il Festival dovrebbe essere prima di tutto una festa. Ma il sorriso migliore arriverà se, dopo il PrimaFestival, sul palco ascolteremo canzoni capaci di emozionare e di restare. De Martino ha trovato chi può alleggerire l’attesa: adesso aspettiamo di scoprire chi saprà riempirla di musica.
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Fonti: Rai Ufficio Stampa, La Gazzetta dello Sport, ANSA, Adnkronos. I giudizi sulla scelta dei conduttori sono considerazioni editoriali di JULOO.IT; le ipotesi sul cast restano indiscrezioni.
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